SCRICCIOLO E ORSETTO
C'era una volta un pulcino che giocava con l'orsetto a pallone. Poi Hanno trovato un
serpente e si misero insieme a raccontare una barzelletta. (Caterina)
DA LARVA A BOTTINATRICE
C'era una volta un pulcino che giocava con l'orsetto a pallone. Poi Hanno trovato un
serpente e si misero insieme a raccontare una barzelletta. (Caterina)
L'UCCELLINO
C'era una volta un uccello che volava nel cielo che si appoggiava sui rami che si spezzano in un minuto e poi volava via e andava nel suo nido e aveva fatto due uova.
Poi arrivava una persona e gli prende le uova e le ha mangiate tutte e poi arriva un uccello e gli orsi mangiano l'uovo così furono tutti felici e contenti. (Cecilia)
UNICORNO E LA FARFALLA CON L'UCCELLINO
C'era una volta un unicorno che vedeva una farfalla poi un uccellino e cantavano insieme.
Poi gli amici incontrano un orso e la bella orsa e i suoi cuccioli e cantano tutti insieme e giocano però l'uccellino va via perché doveva andare a casa. (Rebecca)
Il DRAGO
C'era una volta un drago cinese che viveva sotto terra e sotto terra c'erano dei buchi che ognuno aveva un drago. Poi il drago andò
nella città della Cina e la attaccò e poi ha incominciato a infestarla per l'eternità. (Filippo)
L'UCCELLINO E IL T-REX
C'era una volta uno strano T-REX che incontrò un uccellino.
L'uccellino e il T-REX diventavano amici e andavano a giocare insieme a palle di neve. (Gabriele)
L'AQUILA E L'UOVO
C'era un'aquila che andava su e giù e canticchiava e vola nelle montagne e andava nel nido per controllare l'uovo e urlava e viveva in montagna. Quando vede il mare si dice: <<Se c'è un pesce è tutto mio, è per il mio uovo.>>
Poi si è schiuso l'uovo e l'aquila va subito al nido e vede l'uovo che si schiude e dice: <<Se si è schiuso possiamo mangiarlo ma prima devo insegnare come si prende un pesce e come si vola bene.>>
L'aquila dice al piccolo: <<Per prima devi alzarti forte e poi devi beccare i fianchi e questi si chiamano ali e questo è il becco per mangiare i pesci e per parlare.>> (Samuele)
LA FARFALLA
C'era una volta una farfalla che volava nel prato verde con le sue amiche e
anche con il suo uccellino. Poi cade una nuvola e pensano che sia zucchero filato! (Asia)
L'AQUILA E L'ORSETTO SIMPATICO
C'era una volta un'aquila che tutti i giorni andava a pescare i pesci. Un giorno incontrò un orsetto molto simpatico e
da quel giorno l'aquila e l'orsetto giocarono insieme a pallavolo. (Giorgio)
TUTTI AMICI
C'era una volta un uccello che volava con una farfalla, poi arrivava un orso e gli succede che perde tempo perché deve andare a casa puntuale. Arriva a casa puntuale, per fortuna che la tavola era ancora preparata e mangiarono felici e contenti tutti insieme. (Thomas)
L'UCCELLINO E I SUOI AMICI
C'era una volta un uccellino che girava e un giorno incontrò un orsetto e poi l'orsetto gli
chiede: <<Vuoi fare amicizia?>> Poi incontrano una farfalla e tutti giocano insieme a nascondino al parco giochi. (Giorgiana)
L'UCCELLINO
C'era una volta un uccellino che andava a mangiare una mela. Incontra un gattino e incontra anche un pinguino e poi lo aiutano prima e così tutti fanno merenda con una pera e vanno al ruscello a bere l'acqua e poi diventano amici e vissero felici e contenti così giocarono insieme tutti felici e contenti. (Elisa)
L'UCCELLINO E IL T-REX
C'era una volta un T-Rex che aveva un amico che era un uccellino e loro andavano sempre insieme.
Un giorno arrivò un mostro alla casa del T-Rex e il mostro metteva il T-Rex in un sacco, ma
arrivò l'uccellino che stava salvando il T-Rex e vissero felici e contenti, tranne il mostro. (Cesare)
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DAI NOSTRI LIBRI...
L'ARCOBALENO COLORATO
C'era una volta, molto tempo fa, dopo un acquazzone, un arcobaleno.
Lui non voleva essere colorato e per fortuna non lo era. A quel tempo non esistevano ancora i colori.
Ad un tratto, cadde dal cielo un pittore. Lui stava dipingendo con i colori colorati e gli abitanti si stupirono.
Ad un tratto una bellissima e stupenda farfalla si posò su un barattolo di colori e si colorò.
Dopo si posò su un muro e si colorò anche lui.
In poco tempo tutto il paese era colorato. Quel paese si chiamava "Paese scolorito". Quando tutto fu colorato il paese cambiò nome e da lì in poi si chiamò "Paese colorato". In questo paese ora tutti erano contenti tranne l'arcobaleno.
Linda
LA CUCCIA DEL CANE
C'era una volta un uccello che volava nel cielo che si appoggiava sui rami che si spezzano in un minuto e poi volava via e andava nel suo nido e aveva fatto due uova.
Poi arrivava una persona e gli prende le uova e le ha mangiate tutte e poi arriva un uccello e gli orsi mangiano l'uovo così furono tutti felici e contenti. (Cecilia)
UNICORNO E LA FARFALLA CON L'UCCELLINO
C'era una volta un unicorno che vedeva una farfalla poi un uccellino e cantavano insieme.
Poi gli amici incontrano un orso e la bella orsa e i suoi cuccioli e cantano tutti insieme e giocano però l'uccellino va via perché doveva andare a casa. (Rebecca)
Il DRAGO
C'era una volta un drago cinese che viveva sotto terra e sotto terra c'erano dei buchi che ognuno aveva un drago. Poi il drago andò
nella città della Cina e la attaccò e poi ha incominciato a infestarla per l'eternità. (Filippo)
L'UCCELLINO E IL T-REX
C'era una volta uno strano T-REX che incontrò un uccellino.
L'uccellino e il T-REX diventavano amici e andavano a giocare insieme a palle di neve. (Gabriele)
L'AQUILA E L'UOVO
C'era un'aquila che andava su e giù e canticchiava e vola nelle montagne e andava nel nido per controllare l'uovo e urlava e viveva in montagna. Quando vede il mare si dice: <<Se c'è un pesce è tutto mio, è per il mio uovo.>>
Poi si è schiuso l'uovo e l'aquila va subito al nido e vede l'uovo che si schiude e dice: <<Se si è schiuso possiamo mangiarlo ma prima devo insegnare come si prende un pesce e come si vola bene.>>
L'aquila dice al piccolo: <<Per prima devi alzarti forte e poi devi beccare i fianchi e questi si chiamano ali e questo è il becco per mangiare i pesci e per parlare.>> (Samuele)
LA FARFALLA
C'era una volta una farfalla che volava nel prato verde con le sue amiche e
anche con il suo uccellino. Poi cade una nuvola e pensano che sia zucchero filato! (Asia)
L'AQUILA E L'ORSETTO SIMPATICO
C'era una volta un'aquila che tutti i giorni andava a pescare i pesci. Un giorno incontrò un orsetto molto simpatico e
da quel giorno l'aquila e l'orsetto giocarono insieme a pallavolo. (Giorgio)
TUTTI AMICI

L'UCCELLINO E I SUOI AMICI
C'era una volta un uccellino che girava e un giorno incontrò un orsetto e poi l'orsetto gli
chiede: <<Vuoi fare amicizia?>> Poi incontrano una farfalla e tutti giocano insieme a nascondino al parco giochi. (Giorgiana)
L'UCCELLINO

L'UCCELLINO E IL T-REX
C'era una volta un T-Rex che aveva un amico che era un uccellino e loro andavano sempre insieme.
Un giorno arrivò un mostro alla casa del T-Rex e il mostro metteva il T-Rex in un sacco, ma
arrivò l'uccellino che stava salvando il T-Rex e vissero felici e contenti, tranne il mostro. (Cesare)
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DAI NOSTRI LIBRI...
L'ARCOBALENO COLORATO
C'era una volta, molto tempo fa, dopo un acquazzone, un arcobaleno.
Lui non voleva essere colorato e per fortuna non lo era. A quel tempo non esistevano ancora i colori.
Ad un tratto, cadde dal cielo un pittore. Lui stava dipingendo con i colori colorati e gli abitanti si stupirono.
Ad un tratto una bellissima e stupenda farfalla si posò su un barattolo di colori e si colorò.
Dopo si posò su un muro e si colorò anche lui.
In poco tempo tutto il paese era colorato. Quel paese si chiamava "Paese scolorito". Quando tutto fu colorato il paese cambiò nome e da lì in poi si chiamò "Paese colorato". In questo paese ora tutti erano contenti tranne l'arcobaleno.
Linda
LA CUCCIA DEL CANE
C’era una volta un cane di nome
Bianca, che era affezionata alla sua cuccia di pelle, dormiva sempre sulla
cuccia, giocava con dei giocattoli sulla sua cuccia ecc...
La sua padrona di nome Cristina era
molto ma molto cattiva ma bella.
Un giorno Bianca fece arrabbiare
Cristina, allora quando Cristina, Cristina vide che Bianca era andata a mangiare
in cucina, allora Cristina prese la cuccia di Bianca e la portò alla riva del
fiume e buttò la cuccia, talmente era arrabbiata.
Dopo che il cane ritornò a dormire un
po’ non ritrovò la sua cuccia allora Bianca si fece qualche domanda, impazzò e
saltò per tutta la casa.
Alla fine Bianca usci fuori dalla casa e
andò per il paese e dopo un po’ vide che Cristina buttava la sua cuccia di
pelle dentro il fiume e che dopo che Cristina buttò la cuccia scappò via.
Bianca non sapeva più cosa fare, allora
li venne un’idea e si buttò subito nel fiume a prendere la cuccia e la
prese, dopo un po’portò la cuccia in riva al fiume ma era bagnata.
Allora Bianca mise la cuccia al sole e
lei si mise sopra addormentata ma anche se era bagnata. Invece Cristina dopo
che era scappata si era persa, ed Bianca
era molto ma molto contenta che Cristina non c’era più.
Ilaria
Amiche Nemiche
In una villetta in collina, vivevano due
gatte: una di colore nero, e l'altra di un rosso chiaro, quasi arancione.
Quella nera si chiamava Tenebra, e quella
arancione Alba. Un bel giorno di agosto, la
padrona di Alba e Tenebra, che si chiamava Jessika, andò a comprare due pacchi
di croccantini, ma quando tornò vide la casa sottosopra: Il divano era finito
bagnato dall'acqua del vaso di fiori, che si era rovesciato... Jessika urlò:
"Ma cosa è successo qui! Tenebra? Alba?"
Le gatte avevano combinato quel
pasticcio per una sola cosa: quel giorno, era rimasta solo una scatoletta di
bocconcini sul bancone della cucina, perchè Jessika non faceva spasa da un po'.
Allora Alba salto su una sedia e balzò sul bancone, però' poi Tenebra si
arrampicò sulla gamba del tavolo, e, anche lei, balzò sul bancone. Però',
arrivate in "cima" dovevano decidere chi mangiava per prima e, chi
avesse mangiato per prima avrebbe sicuramente finito i bocconcini. Allora
Alba si mise a graffiare Tenebra, e viceversa poi Tenebra saltò su Alba e
caddero dal bancone, così finirono per terra, poi si inseguirono fino in
salotto ed è da lì che dalla mensola cadde il vaso. Per un pò
rimasero nemiche perchè ogni minuto una di loro diceva: "Hey, non ho mangiato per colpa
tua!"
Però, per un po' di tempo rimasero sia AMICHE che NEMICHE.
Samara
IL
GATTO BIRICHINO
C’era una volta un gattino di nome Gino, lui
aveva gli occhi verdi e il pelo marrone chiaro ed era piccolo.
Gino
aveva una padrona di nome Alessia che gli era molto affezionato.
Alessia
aveva 10 anni e frequentava la classe 5.
Un
giorno come tutti Alessia, va a scuola e Gino rimane a casa da solo.
Visto
che tutti lo chiamavano “Gino il birichino” lui fece il birichino , buttò per
terra un vaso preziosissimo, aprì il rubinetto e non lo chiuse, strappò i compiti
di Alessia i infine mangiò tutte le provviste tranne l’insalata che non gli
piaceva.
Quando
la mamma e il papà e Alessia arrivarono a casa trovarono tutto in disordine. La mamma iniziò a urlare, ma la figlia la calmò e gli
disse:-Mamma ti prego non sgridare Gino, per favore-allora la mamma non sgridò
Gino , la mamma disse sorridendo:-Gino il birichino!-
Giulia P.
Era l’alba nell’alveare, la regina stava già deponendo le uova.
Allora L’ape molto testona fece tutti i suoi compiti : spazzina, muratrice e ceraiola ma di fare la guardiana proprio non ne voleva sapere.
Decise allora di uscire direttamente a fare la bottinatrice ma… “STOP” gli urlò un'ape guardiana “Per uscire devo accertarmi che tu abbia tutte le tessere dei lavori”, l’ape tiro fuori le sue tessere “Allora” disse la guardiana “ spazzina c’è, muratrice c’è, ceraiola c’è e guardiana… guardiana, dove è la guardiana?”chiese l’ape “e…mmh… devo averla dimenticata nella celletta, vado subito a prenderla” rispose l’ape testona.
Decise allora di uscire direttamente a fare la bottinatrice ma… “STOP” gli urlò un'ape guardiana “Per uscire devo accertarmi che tu abbia tutte le tessere dei lavori”, l’ape tiro fuori le sue tessere “Allora” disse la guardiana “ spazzina c’è, muratrice c’è, ceraiola c’è e guardiana… guardiana, dove è la guardiana?”chiese l’ape “e…mmh… devo averla dimenticata nella celletta, vado subito a prenderla” rispose l’ape testona.
CARTA D’ IDENTITA’:
NOME: Ape molto, ma molto testona
SPECIALITA’: Ape guardiana
PROMOSSA IN: Ape Bottinatrice
Finito portò il tutto all’ape guardiana che dopo aver controllato disse “ Mi sono sbagliata, credevo che avessi saltato il compito della guardiana” e tutte e due scoppiarono a ridere.
L’ape molto, ma molto testona uscì.
Andò subito su un fiore molto colorato: una rosa; non conoscendo le caratteristiche dei fiori, non dimentichiamo che non avendo fatto la guardiana non aveva nemmeno ricevuto il manuale dei fiori, si punse tutte le sei zampette con le spine.
Tornò sconsolata all’alveare e imparata la lezione s’impegnò per prendere la tessera da guardiana… però questa volta quella vera!
Aida
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LA LEGGENDA DELLE STAGIONI
C'era una volta un leone arcobaleno che si chiamava
Arcobaleno. Lui è un leone particolare perché è di color
arcobaleno, ha una coda lunga ed abita nel cielo.
Ha un fratello ma è il suo peggior nemico perchè
ad Arcobaleno non piace il nero perchè hanno litigato,
lui vuole che sia tutto nero e Arcobaleno vuole che sia tutto sole,perché Nero e il re dell' oscurità e la comanda solo lui invece Arcobaleno è il re della luce e la comanda solo lui. Dopo tante settimane che il era metà oscurità
e metà luce i due fecero pace perchè gli abitanti del
mondo si lamentavano ed ebbero una grandissima idea: primavera ed estate luce e autunno e inverno l'oscurità.
Gabriele
LA CAROTA
Buongiorno, sono il signor Carota.
Un giorno una signora mi comprò al mercato e mi mise in una borsa e dentro alla borsa si soffocava. Di fianco a me c'era un noiosissimo finocchio che mi stuzzicava, alla mia destra c'era una mela dolcissima. La signora mi mise sotto l'acqua per lavarmi e dopo avermi lavato mi mise dentro il frizer, lì era gelato. Il giorno dopo la signora mi tagliò in dieci fettine, mi mise in tavola e c'era un bambino che mi divorò in un sol boccone ed endai nel suo pancino.
Giovanni
Buongiorno ragazzi, oh scusate buonasera, devo proprio raccontarvi una storia che mi è accaduta molto tempo fa: mi ha cambiato la vita.
Ecco, era un giorno normale, come tutti gli altri. Ero sdraiata in una cassatta posata su una grossa bancarella del mercato, quando sentii la voce di una signora che diceva: <<Vorrei un chilo d'arance succose e molto grosse!>>Io, dato che ero grossa e succosa fui tirata via dalla cassetta con altre mie due amiche e ci posarono dentro ad un sacchetto di carta marrone con scritto sopra "FRUTTIVENDOLO".
Quella cattivona ci mise in una borsa di plastica con tutta l'altra spesa. Arrivati a casa, la signora ci scaricò dalla macchina e portò la borsa in casa rovesciando frutta e verdura nel lavandino. Ci lavò con acqua fresca: avevo i brividi al picciolo. Poi noi agrumi fummo spremuti, così diventammo spremute.
arrivata la sera la signora prese lo spremiagrumi perchè ci voleva bere. Arrivata al punto di rovesciarci nel bicchiere ci rovesciò per terra. In seguito, ragazzuoli, ci raccolse con scopa e paletta ci rimise nel bicchiere, ma dato che io ero sul fondo vennero bevute solo le mie due amiche. Gli diedero tanta energia e vitamina C e così crebbe sana. io, invece, sono ancora qui, sola, a galleggiare nel bicchiere.
Giulia e Linda
KAU' E LA SUA VITA DA HOMO SAPIENS
Kaù era una bambino avventuroso ma molto testardo.
Un giorno provò a cacciare una preda ma non catturò niente, ad un tratto vide una carcassa morta ancora intera di carne, la prese e la portò al villaggio. Il giorno dopo ancora riprovò a cacciare, trovò vicino a un lago un'alce vivo che beveva l'acqua del lago, lui di soppiatto corse verso l'altro cespuglio, prese il coltello fatto di pietra e andò all'attacco, lo uccise lo prese e lo portò al villaggio. Trent'anni dopo dovette fare il nomade e andare in un altro posto per mancanza di cibo. L'ultimo giorno di Kaù era la morte di vecchiaia, lo seppellirono, Kaù chiamò gli Dei per aiutare gli altri a non estinguersi.
Matteo
IL GATTO MATTO
C'era una volta un gatto che faceva delle cose talmente impensabili che tutti lo chiamavano il "gatto matto". Quel gatto aveva:degli occhi azzurri, un naso rosa, pelo lungo e macchie sulla schiena. Un giorno quel gatto si buttò da un palazzo di 10 metri, tutti mentre faceva quelle stranezze lo ammiravano impressionati da quello che faceva. Un giorno,mentre il gatto faceva una passeggiata di colpo fece:uno, due, tre salti e al quarto saltò così in alto che fece un triplo salto mortale. Tutti dicevano:-Ma cosa fa quel gatto?
Quando la mamma lo vide che faceva quei salti si domandò:-Ma perchè mio figlio fa quelle cose?
Dopo, quando il gatto vide sua mamma che lo cercava la salutò e andarono a casa.Quando arrivarono a casa, si misero a giocare però senza fare niente di strano.
Noemy
STORIE E FILASTROCCHE CON SCI
LO SCIENZIATO PASTICCIONE
C'era una volta uno scienziato che tutte le mattine andava nel suo laboratorio scientifico. Faceva sempre degli esperimenti scientifici e di solito costruiva dei trapani.
Un giorno però costruì una palla demolitrice. Purtroppo, mentre la stava costruendo si schiacciò.
Per fortuna entrò il suo papà che stava leggendo un libro che parlava di scienze, lo salvò e fissero felici e contenti.
(Linda e Matteo)
LO SCIENZIATO SCIENZIATELLO
Lo scienziato scienziatello scrive un libro per la scienza del castello dove vive un gatto bello!
(Samara e Chiara)
LO SCIENZIATO
Lo scienziato pazzerello
prende il gatto dal cappello
era un gatto molto bello
e il giorno dopo gli fa un castello.
(Giovanni e Lorenzo)
FILASTROCCA DELLO SCIENZIATO
Lo scienziato
un po' annoiato
ha fatto un esperimento
sotto il mento,
non si accorge di essere un tormento.
(Alice e Gabriele)
STORIE E FILASTROCCHE CON CON ACQUA
Dal cielo alto scendeva l'acqua.
Prendo l'ombrello
che è tanto bello,
colorato con dell'inchiostro
molto rosso.
(Aida ed Andrea)
Nell'acqua vive un topino che è tanto carino
e scrive con l'inchiostro nero nerino
dalla sera al mattino.
(Chiara e Samara)
Acqua acqua sei carina
con l'acqua freddina
e con una gattina
molto cicciottina.
(Alessandro e Ilaria)
FILASTROCCA DELL'ACQUAZZONE
L'acquazzone
è come uno sciacquone,
fa appassire tutti i fiori
perché ha molti odori.
(Alice e Gabriele)
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FILASTROCCA DEI BAMBINI
I BAMBINI
SON CARINI,
GIOCANO AL GIROTONDO
PER VISITARE TUTTO IL MONDO,
PIACE STARE A TESTA IN GIU'
PER MANGIARE IL TIRAMISU',
E' FINITA LA GIORNATA
E MI SONO ADDORMENTATA.
Giulia A. e Ilaria
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FILASTROCCA DEI BAMBINI
I BAMBINI
SON CARINI,
GIOCANO AL GIROTONDO
PER VISITARE TUTTO IL MONDO,
PIACE STARE A TESTA IN GIU'
PER MANGIARE IL TIRAMISU',
E' FINITA LA GIORNATA
E MI SONO ADDORMENTATA.
Giulia A. e Ilaria
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IL
POZZO
C'ERA UN
POZZO
CHE ERA DIVENTATO ZOZZO,
POI SI ERA ROTTO
E LA CATENA ERA CADUTA SOTTO,
L' ACQUA ERA SALITA
ERA ANNEGATA ROSITA,
IL POZZO SI ERA AGGIUSTATO
E FELICE SON DIVENTATO.
Giulia A. e Ilaria
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FILASTROCCA DEI GIOCHI
CHE ERA DIVENTATO ZOZZO,
POI SI ERA ROTTO
E LA CATENA ERA CADUTA SOTTO,
L' ACQUA ERA SALITA
ERA ANNEGATA ROSITA,
IL POZZO SI ERA AGGIUSTATO
E FELICE SON DIVENTATO.
Giulia A. e Ilaria
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FILASTROCCA DEI GIOCHI
GIOCANDO
IL TOPO AGGIUSTANDO,
IL GATTO CERCANDO,
LA PECORA BELANDO,
LA MAMMA COMPRANDO,
IL PAPA' LAVORANDO,
IL BAMBINO ASCIUGANDO.
Giulia A. e Ilaria
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FILASTROCCA DEL GATTO
IL TOPO AGGIUSTANDO,
IL GATTO CERCANDO,
LA PECORA BELANDO,
LA MAMMA COMPRANDO,
IL PAPA' LAVORANDO,
IL BAMBINO ASCIUGANDO.
Giulia A. e Ilaria
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FILASTROCCA DEL GATTO
UN GIORNO AVEVO UN
GATTO,
CHE E' DIVENTATO TUTTO MATTO,
E' SCAPPATO DALLA FINESTRA,
HA INCONTRATO LA MAESTRA,
E' ANDATO A FARE UN BAGNO,
SPORCO SPORCO NELLO STAGNO,
HA INCONTRATO UN BAMBINO,
TUTTO PAZZO E BIRICHINO,
E' SALTATO NELL'ACQUAIO
CON IL FERRO E L'ACCIAIO
HA TROVATO UN PADRONE
QUELLO VECCHIO L'HA LASCIATO A NONE.
Giulia e Ilaria
CHE E' DIVENTATO TUTTO MATTO,
E' SCAPPATO DALLA FINESTRA,
HA INCONTRATO LA MAESTRA,
E' ANDATO A FARE UN BAGNO,
SPORCO SPORCO NELLO STAGNO,
HA INCONTRATO UN BAMBINO,
TUTTO PAZZO E BIRICHINO,
E' SALTATO NELL'ACQUAIO
CON IL FERRO E L'ACCIAIO
HA TROVATO UN PADRONE
QUELLO VECCHIO L'HA LASCIATO A NONE.
Giulia e Ilaria
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LA STORIA DELL'ALBERO
TANTO TEMPO FA, C'ERA UNA
QUERCIA DI TRECENTO ANNI, ORMAI ERA PROPRIO VECCHIA E SOLA;ERA PIANTATA IN UN POSTO
BELLISSIMO, I PRATI MOLTO CURATI, TUTTI TAGLIATI ALLA STESSA MISURA, NON PIU' DI
UN CENTIMETRO.
C'ERA ANCHE UNO SCOIATTOLO
CHE LE DICEVA:
" PERCHE' SEI SOLA?"
LA QUERCIA RISPOSE: "PERCHE'
NON MI PIANTANO UN FRATELLINO A FIANCO CON CUI POSSO PARLARE ECCO PERCHE' SONO
TRISTE."
LO SCOIATTOLO DISSE: " ALLORA
ANDRO' IO A PARLARE AL PADRONE!". COSI' FECE.
LA QUERCIA ALLORA DISSE
ALL'ALBERELLO: "PICCOLINO IO TI DO' LA MIA VITA, PRENDITENE
CURA!".
IL GIORNO DOPO ARRIVARONO I
BOSCAIOLI E BUTTARONO GIU' LA POVERA QUERCIA.
L'ALBERELLO INIZIO' A
CRESCERE MA ERA SOLO.
IL PADRONE ACCETTO' : COSI'
IL PARCO DIVENNE MOLTO BELLO, ELEGANTE E ALLEGRO.
Giulia A.
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LA TIGRE AFFAMATA
La zebra sentì i passi della tigre quindi si girò e pensò :<< La tigre non sa quello che l'aspetta!> Intanto
la tigre la vide e saltò fuori dal suo nascondiglio in silenzio, poi si
mise dietro la zebra e appena aprì la bocca, la zebra gli tirò una zoccolata in faccia.
Andrea
Andrea
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28/11/2013
LE
FRITTELLE VOLANTI
C’era una
volta, tanto tempo fa, un piccolo castello abitato da una regina di
nome Margherita.
Alla regina le
piacevano molto le frittelle che preparava il cuoco, ma aveva un modo
tutto suo per prepararle infatti, invece che le uova metteva un po’
di piume.
Un giorno
accadde che il cuoco mise un po’ troppe piume nell’impasto e
così, quando le frittelle furono cotte ed il cuoco aprì il forno,
volarono tutte per la cucina: il cuoco pensò: “ Sarà perché
avrò messo tante piume” .
Ci mise un po’
a riprendere tutte le frittelle volanti e riuscì ad incastrarle
tutte in un copri piatto d’argento.
Le diede alla
regina ed ai suoi sudditi e disse: “Il piatto é servito”.
A questo punto
alzò il copri piatto e le frittelle iniziarono a volare, tutti
cercarono di acchiappare con la forchetta le frittelle volanti.
Passò una
mezz’oretta, tutti col mal di pancia per le troppe frittelle
mangiate, iniziarono a volare.
Volarono e
volarono fin a raggiungere le nuvole e poi la cima più alta del
castello.
Volarono tutti,
tutti meno il cuoco che preoccupato stava già cercando un sistema
per tirarli giù.
Pensò e pensò
e alla fine trovò una soluzione e disse: “Dovrò preparare altre
frittelle ma sta volta pesanti come una pietra, gliele lancerò, le
mangeranno e cadranno giù come sassi.”
Così il cuoco
andò dritto in cucina ma non sapendo cosa mettere di pesante, andò
in giardino e prese tante pietre, le tagliò a forma rotonda e gli
mise ancora delle uova .
Gliele lanciò
facendogli credere che fossero vere frittelle, e come previsto uno a
uno caddero tutti, e il cuoco imparò a fare le frittelle normali.
Aida
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PIOGGIA, PIOGGERELLINA
PIOGGIA, PIOGGERELLINA
A VOLTE SEI CARINA
MA QUANDO AUMENTI TANTO,
LE TUE GOCCE SEMBRANO PIANTO.
I PIEDI CI HAI FATTO BAGNARE ,
SONO UMIDI COME IL MARE,
MA IL TERMOSIFONE CALDO
COLOR SMERALDO,
CI HA ASCIUGATO I PIEDI
E DA FREDDI
SONO DIVENTATI CALDI.
E COSI' RISCALDATI,
DEI POETI SIAMO DIVENTATI.
Alessandro, Aida, Linda
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IL GELATAIO PASTICCERE
C'era una volta,un gelataio di nome Lorenzo che adorava i pasticcini a tutti i gusti: alla fragola, al cocco, alla banana e alla papaya.
Conosceva
un suo amico pasticcere che si chiamava Luka e che gli dava consigli
per preparare i pasticcini. Luka si vantava sempre dei suoi pasticcini e
Lorenzo si arrabbiava perchè era invidioso del suo amico. Così Lorenzo
decise di inventare una ricetta tutta sua composta da 13 ingredienti:
cocco, fragola, kiwi, banana, papaya, mango, farina, uova sbattute,
lievito, latte, glassa, decorazioni e zucchero, insomma, un miscuglio di
tutte le sue cose preferite.
Appena
cotti e sfonati, Lorenzo assaggiò i pasticcini e disse subito:
<<Mmmh...che buoni!>> e disse ancora <<Devo andare da
Luca a farglieli assaggiare.>> Appena arrivato da Luca disse
<<Devi assolutamente assaggiare questi pasticcini, sono buonissimi
Luca!>>
Allora
li assaggiò, ma non disse che erano buoni perchè diceva che i suoi
erano sicuramente più buoni. Così disse: <<Sì buoni ma, manca
qualcosa, non so cosa però manca sicuramente qualcosa!>> Ma
Lorenzo era sicuro di aver messo tutto. Allora Luca lo disse, che era
geloso dei suoi pasticcini. Così vissero per sempre felici e contenti
inventando tante nuove ricette insieme.
Linda e Samara
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FILASTROCCA DEL PARCO
NEL NOSTRO PARCO
C'E' UN ALBERO CHE SEMBRA UN ARCO
C'E' UN ALBERO CHE SEMBRA UN ARCO
E' UN PINO
E SOPRA CI VOLAVA UN UCCELLINO,
MA ORA E' VOLATO VIA
NEL NOSTRO PARCO
C'E' ANCHE UN ALBERELLO
C'E' ANCHE UN ALBERELLO
CHE E' SOPRA UN CASTELLO
DOVE CI ABITAVA IL NOSTRO SCOIATTOLINO,
DOVE NOI IN SECONDA ANDAVAMO A MANGIARCI UN PANINO
MA ORA E' ANDATO VIA E CI MANCA UN POCHINO!
LA FILASTROCCA DEL MINIVOLLEY
Palla pallina
se rimbalzi sei carina,
sulla rete tu voli,
ti dirigi verso i poli
e salti come una cavalletta,
per arrivare in fretta, in fretta
svolazzi sui fiori
di mille colori
se la tiri in alto, in su,
poi di certo cade giù,
intanto il tempo vola,
ed è ora di tornare a scuola.
Alice, Giulia A.
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LA FATINA CHE PARLA AGLI ANIMALI
C'era
una volta una piccola fatina di nome Primula che viveva in una grande
montagna. Un giorno incontrò il suo amico coniglietto. Il coniglietto le
disse che il cavallino si era inciampato in un sasso e si era infilato
con la testa nell'entrata del buco della sua tana.
Appena
la fata vide il cavallo con la testa infilata nel buco, lo prese dalle
zampette e tirò più forte che poteva e alla fine lo liberò.Quando il
cavallo fù fuori, chiese scusa al coniglietto e promise che non sarebbe
mai più passato di lì e vissero felici e contenti.
IL GATTO SPORCO
C'era una volta un gatto che era nero perché non si voleva far lavare.
C'era una volta un gatto che era nero perché non si voleva far lavare.

Il gatto si fece pulire e non fu mai più sporco!
Noemy e Gabriele
LA NUVOLA CURIOSA
La nuvola chiese al sole: - Come fai ad avere tanta
luce?
Il sole rispose: - Perché sono una stella piena di
fuoco, se vuoi ti do un po’ di fiamme.
La nuvola rispose: - Sì grazie!
Così il sole diede le fiamme alla nuvola.
Cammina, cammina la nuvola vide la luna.
La nuvola chiese alla luna: -Come fai ad essere
così fredda?
La luna rispose: - Perché sono fatta di ghiaccio,
se vuoi ti do un pezzo di ghiaccio.
La nuvola rispose: - Sì grazie.
La nuvola, una volta ritornata a casa, provò a
mangiare il fuoco e le venne voglia di piovere poi provò il ghiaccio
e le venne voglia di nevicare.
E per questo che le nuvole fanno la pioggia e la
neve.
Andrea
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POESIA DELLE STAGIONI
Lunedì, c'è una tempesta in arrivo!
E pioggia, vento e foglie cadute vivono in armonia.
Tutte le foglie volavano felici e gli alberi erano contentissimi di far volare i loro figli.
Al lunedì la natura vive felice.
Martedì, il grano cresce maturo e il mulino gira felice e anche il granoturco vive felice, il grano va al forno per diventare pane.
Si sa proprio che è arrivata l'estate.
Mercoledì i fiori crescono gioiosi e Madre Natura li guarda da lassù, gli animali vivono felici.
Giovedì nevica: i fiori si ritirano sotto terra, anche alcuni animali si ritirano sotto terra.

Noemy e Giovanni
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E pioggia, vento e foglie cadute vivono in armonia.
Tutte le foglie volavano felici e gli alberi erano contentissimi di far volare i loro figli.
Al lunedì la natura vive felice.
Martedì, il grano cresce maturo e il mulino gira felice e anche il granoturco vive felice, il grano va al forno per diventare pane.
Si sa proprio che è arrivata l'estate.
Mercoledì i fiori crescono gioiosi e Madre Natura li guarda da lassù, gli animali vivono felici.
Giovedì nevica: i fiori si ritirano sotto terra, anche alcuni animali si ritirano sotto terra.
E i pupazzi di neve giocano felici.
Venerdì, tutti escono da scuola felici e stanchi con tanti compiti, e giocano felici.
Venerdì, tutti escono da scuola felici e stanchi con tanti compiti, e giocano felici.
Matteo
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IL GERANIO D'ORO
C'era volta un re che possedeva un
geranio d'oro che era preziosissimo.
Una notte scura, scura, un ladro con il
suo aiutante gatto, andarono a rubare il geranio del re.
Dopo aver rubato il geranio, il ladro
e il gatto che avevano dei super-poteri, volarono per giorni e
giorni.
Il ladro che era un po' assonnato si
sbatté contro una casa che aveva una vecchia meridiana che era mezza
arrugginita e quindi tagliava. Il sacco del ladro cadde sopra la
meridiana e, siccome era arrugginita, tagliò il sacco. Meno male che
in quel paese c'era un cane che si chiamava Camilla, anche lei con i
super-poteri.
Così vissero tutti felici e contenti.
Noemy e Giovanni
LA CONTA DELLA GALLINA
Oggi
tornando dalla mensa, la maestra ci ha contati cantando la
filastrocca della gallina.
LA
PICCOLA CONTA
1,2,3
La
gallina fa il caffè
4,5,6
Bussa
forte se ci sei
7,8,9
La
gallina dice-Domani piove!
10,11,12
La
gallina studia i codici
13,14,15
La
gallina alza gl'indici
16,17,18
La
gallina mangia un biscotto
19,20,21
La
gallina gioca a 1!
La
gallina va al mare
e
rincomincia a contare.
Tutta la classe
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IL
ROBOT TRISTE E SENZA AMICI
C'era
una volta un robot senza amici che viveva sotto una tettoia: si
chiamava Andrea.
Un
giorno decise di andare a cercare amici. Passati 5 chilometri
incontrò un coniglio e gli chiese se poteva andare con lui.
Il
coniglio disse : “No non posso venire ho troppo da fare”.
Allora
il robot proseguì.
Cammina,
cammina, cammina incontrò un orso e gli chiese se voleva diventare
suo amico. L'orso gli disse di no, poi proseguì.
Poco
dopo incontrò un robot e gli chiese se poteva diventare suo amico;
il robot disse di sì e vissero felici e contenti.
Francesco
V.
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POESIA
DELLO SPAZIO
Lunedì
a me fa pensare alla Luna.
Martedì
a me fa pensare a Marte.
Mercoledì
a me fa pensare a Mercurio.
Giovedì
a me fa pensare a Giove.
Venerdì
a me fa pensare a Venere.
Sabato
a me fa pensare a San Matteo.
Matteo
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IL
CONIGLIETTO ROSA
C'era
una volta una coniglietta ROSA di nome Pucià. Il suo corpo era tutto
ROSA, gli occhi azzurri, e la coda a batuffolo marroncina.
Un
giorno Pucià decise di andarsi a comprare un gelato tutto ROSA alla
fragola però lo fece sciogliere e ne comprò un altro alla nocciola
che si sciolse tutto sul pelo è diventò tutto MARRONE.
Provò
a sciacquarsi ma diventò NERO, poi VIOLA, poi GRIGIO e infine
diventò di nuovo ROSA.
Però
tutti la presero in giro perché non si è mai visto un coniglio
ROSA.
Allora
la coniglietta decise di non comprare più un gelato in vita sua.
Alice
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IL CANE INCONTRA AMICI
C'era una volta un cane, marroncino, il pelo riccio e gli occhi grigi.Un giorno incontrò un altro cane e diventarono amici poi andarono in giro per il mondo, ma non trovarono nessun amico. Al telegiornale della sera dissero:"Due amici volevano trovare altri amici ma non trovarono nessuno, chi vuole andare a fare amicizia?".
"Ma proviamo ad andare?"Borbottarono dei bassotti e altri cani. Così il giorno dopo tutti quelli del mondo suonarono il campanello blim blom blim blom e così per cento volte e più, poi scesero tutti e due gli aprirono la porta e dissero :" Che meraviglia".
C'era una volta un cane, marroncino, il pelo riccio e gli occhi grigi.Un giorno incontrò un altro cane e diventarono amici poi andarono in giro per il mondo, ma non trovarono nessun amico. Al telegiornale della sera dissero:"Due amici volevano trovare altri amici ma non trovarono nessuno, chi vuole andare a fare amicizia?".
"Ma proviamo ad andare?"Borbottarono dei bassotti e altri cani. Così il giorno dopo tutti quelli del mondo suonarono il campanello blim blom blim blom e così per cento volte e più, poi scesero tutti e due gli aprirono la porta e dissero :" Che meraviglia".
Ciao sono Giulia A.
RispondiEliminaHo letto queste storie e sono molto belle, anche le filastrocche mi hanno divertito molto. Anche dei disegni stupendi e molto allegri.
Grazie Giulia, ai tuoi compagni che hanno scritto queste storie faranno molto piacere i tuoi complimenti!
RispondiEliminaciao sono Giulia.P. ho letto tutte queste storie e mi sono piaciute tantissimo e spero che a scuola ne scriveremo alte.
RispondiEliminaCiao bambini, sono Michela, la bimba della maestra Alessandra e mi sono divertita a farmi leggere tutte le vostre storie. Siete proprio dei bravi scrittori!!!
RispondiEliminaCiao sono Aida
RispondiEliminaHo letto le storie e le poesie e sono davvero belle e interessanti.
Lo devo ammettere, siamo proprio dei brevi scrittori!!!!
Hai ragione Aida siete degli ottimi scrittori! Bravi, continuate così, è sempre un piacere leggere le vostre storie, le vostre filastrocche e guardare i vostri disegni.
RispondiEliminaCiao maestre sono Linda oggi sono andata sul blog e ho riletto tutte le cose che abbiamo fatto quest`anno e gli anni passati sono bellissime e divertenti da leggere e se continuiamo a scrivere cosi' il nostro blog scoppiera'.
RispondiEliminaCIAO LINDA
ciao sono Noemy,sto leggendo La Congiura dei Cappuccetti e mi sta piacendo molto.Un saludo y un abrazo da Noemy
RispondiEliminasono molto interessanti e divertenti le canzoncine in inglese.
RispondiEliminaSiamo molto contente Linda se il nostro blog scoppierà perchè vuol dire che siamo proprio dei bravissimi scrittori e abbiamo sempre tante cose da raccontare!
RispondiEliminaNoemy hai visto quanto è simpatico il libro che ti abbiamo consigliato? Simpatico e veramente divertente! Saludo da maestre
e molto simpatico il libro la congiura dei cappuccetti!
RispondiEliminaCiao maestra Marina e maestra Alessandra sono Sara e ho letto la storia del gelataio pasticcere ed è molto simpatica, ho letto anche la conta della gallina fa molto ridere!
RispondiEliminaCara Sara siamo molto contente che le storie e le filastrocche ti piacciano!
RispondiEliminaCiao dalle maestre.